Sottostazioni di teleriscaldamento e acqua dura: il quadro reggiano
Lo scambiatore di una sottostazione condominiale è efficiente, ma non è automaticamente sicuro. Se la temperatura di produzione viene abbassata per contenere i consumi, o se il ricircolo è sbilanciato tra le scale, l'acqua di ritorno scende sotto i 50 °C e il bollitore lavora per ore nella fascia in cui la legionella si moltiplica. Capita spesso dopo una sostituzione di valvole o una nuova taratura stagionale.
A complicare il quadro c'è la durezza dell'acqua di falda della pianura reggiana. Il calcare riveste piastre, serpentini e fondi dei bollitori, riduce lo scambio termico e offre superficie al biofilm; addolcitori e dosatori di polifosfati aiutano solo se manutenuti con regolarità. Nelle palazzine degli anni Sessanta e Settanta di Rosta Nuova, Santa Croce e Pieve si aggiungono colonne montanti lunghe e tratti in acciaio zincato.