Ali vecchie e ali nuove: dove si annida il rischio nei centri servizi vicentini
Un centro servizi tipico fra Vicenza, Altavilla e i comuni della cintura ha un corpo storico, una o due ali aggiunte negli anni Novanta e Duemila e, sempre più spesso, un nucleo ristrutturato per i non autosufficienti gravi o per le demenze. Ogni ampliamento ha portato un nuovo bollitore o uno scambiatore, collegato al vecchio anello di ricircolo con tubazioni di diametro e materiale diversi. Il risultato è una rete sbilanciata: i reparti vicini alla centrale termica restano caldi, quelli in coda scendono sotto i 50 °C al ritorno.
L'acqua dell'alta pianura vicentina, ricca di carbonati, aggiunge un secondo problema: il calcare che si deposita su miscelatori termostatici, doccette delle sale bagno assistite e rompigetto offre al biofilm una superficie protetta, difficile da raggiungere anche con lo shock termico.
- rami di ritorno delle ali più lontane dalla centrale
- miscelatori termostatici delle sale bagno attrezzate
- camere temporaneamente chiuse durante i lavori di adeguamento
- bollitori dedicati a cucina e lavanderia interne